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Категория: ИсторияИстория

La storia della Curia romana e le sue riforme

1.

La storia della
Curia romana e le
sue riforme
La costituzione “Praedicate Evangelium” dal punto di vista dello
sviluppo storico della Curia Romana
Roberto Regoli

2.

Storia della Curia
• Grande transformazione nel 1588 durante il pontificato
di papa Sisto V (Felice Peretti, pontefice 1585–1590), con
la costituzione “Immensa Aeterni Dei”
• Organizza la Curia in:
1.
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3.
4.
Uffici
Tribunali
Congregazioni
Segreterie
Novità!!!
• Prima della riforma si avevano: Tribunali (Penitenziaria,
Rota romana), Camera Apostolica, Cancelleria,
Concistoro dei cardinali, incipienti Congregazioni…

3.

Le Congregazioni
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Congregazione per la Santa Inquisizione (fondata nel 1542)
Congregazione della Segnatura di Grazia
Congregazione per l'erezione delle chiese e le provvisioni concistoriali
Congregazione per l’abbondanza delle risorse e la prosperità dei domini
temporali della Chiesa
Congregazione per i sacri riti e le cerimonie
Congregazione per l’istituzione e il funzionamento di una flotta per la difesa
dello Stato ecclesiastico
Congregazione dell’Indice dei libri proibiti
Congregazione per l’esecuzione e l’interpretazione del Concilio di Trento (1564)
Congregazione per gli sgravi dello Stato ecclesiastico
Congregazione per l’Università dello studio romano
Congregazione per le consultazioni dei regolari (1586)
Congregazione per le consultazioni dei vescovi ed altri prelati (1576)
Congregazione e vie, i ponti e le acque
Congregazione per la tipografia vaticana
Congregazione Per le consulte dello Stato ecclesiastico

4.

Visione
Questo sistema di governo si basa sul cardinalato, in quanto corrisponde ad
una ecclesiologia del tempo
Nella bolla Postquam verus ille (3 dicembre 1586) di Sisto V si pone un
parallelismo tra il collegio degli apostoli che assistettero Cristo e il collegio
cardinalizio che assiste il pontefice
Ecclesiologia del tempo

5.

Pio X, Costituzione
“Sapienti consilio” (1908)
• 11 Congregazioni
o S. Uffizio, Concistoriale, Sacramenti, Concilio, Religiosi,
Propaganda Fide, Indice, Riti, Cerimoniale, Affari Ecclesiastici
Straordinari, Studi
• 3 Tribunali
o Penitenzieria Apostolica, Segnatura Apostolica e Rota Romana
• 3 Segreterie
o di Stato (Sezione I, Affari Straordinari, II, Affari Ordinari, III,
Brevi Apostolici), de’ Brevi ai Principi e delle Lettere Latine
• 3 Uffici
o Cancelleria, Dataria e Camera

6.

“Sapienti Consilio”
La riforma
- è essenzialmente tecnico-amministrativa (principalmente rivolta alle
Congregazioni )
- ha il merito di scuotere la staticità tipica della Curia
- migliora l’aspetto burocratico (razionalizzazione)
Le linee guida della riforma vogliono separare la giurisdizione giudiziaria da quella
amministrativa, cosicché le competenze giudiziarie vengono tolte alle
Congregazioni (tranne a quella del Sant’Uffizio) e affidate ai Tribunali
Tribunali sono profondamente riorganizzati
Vengono riordinate le competenze dei dicasteri, delimitandole per bene e
accorpando quelle affini in un solo dicastero
Si tratta sostanzialmente di una ristrutturazione, che non intacca minimamente
l’impianto di fondo, per cui rimane in piedi nei suoi pilastri la struttura curiale di Sisto V
del 1588, che si basa sul sistema delle Congregazioni

7.

Paolo VI
Costituzione Regimini Ecclesiae universae (1967)
1 Segreteria di Stato o papale
1 Consiglio per gli affari pubblici della Chiesa (già Congregazione per gli
Affari ecclesiastici straordinari)
9 Congregazioni
3 Tribunali
3 Segreterie
1 Consiglio per i Laici
1 Commissione Iustitia et Pax
6 Uffici
o Dottrina della fede (già Sant’Uffizio), Vescovi (già Concistoriale), Chiese Orientali,
Disciplina dei Sacramenti, Clero (già Concilio), Religiosi e Istituti Secolari,
Propaganda Fide o Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, Riti,
Educazione cattolica (già Congregazione per i Seminari e l’Università)
o Penitenzieria Apostolica, Segnatura Apostolica e Rota Romana
o Promozione dell’unità dei cristiani, non cristiani e non credenti
o Cancelleria Apostolica, Camera Apostolica, Prefettura per gli Affari economici
della Santa Sede, Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, Prefettura
del Palazzo Apostolico, Ufficio centrale di Statistica della Chiesa

8.

Caratteristiche della
riforma del 1967
• Riforma generale e profonda
• Alcune istituzioni cessano di esistere
o Dataria, Congregazione del Cerimoniale, Segretariato dei Brevi ai Principi,
Segretariato delle Lettere Latine
• Criteri pastorali
o Promozione dell’unità dei cristiani, non cristiani e non credenti, Consiglio per i
Laici, Commissione Iustitia et Pax
• Cambia il nome di diverse Congregazioni
• Cambiamento dei compiti assegnati ai singoli dicasteri

9.

Caratteristiche della
riforma del 1967
Rafforzamento del ruolo della Segreteria di Stato
assume ruolo di coordinamento centrale (simile a
quello di un primo ministro)
chiave di volta di tutto l’organismo curiale
Al di sopra di tutte le Congregazioni
Diminuisce l’autonomia delle Congregazioni
(private del ruolo di controparte istituzionale)

10.

Caratteristiche della
riforma del 1967
• Impostazione monarchica
o Una novità in relazione al tipico stile di collegialità della Curia
o Le cariche a tempo legano i ruoli al rapporto con il “sovrano” (personalismo)
• Paolo VI rende il potere del papa più ampio sulla Curia
(soprattutto con un cardinale segretario di Stato debole, card. Jean Villot)

11.

Giovanni Paolo II
Costituzione Pastor Bonus (1988 )
1 Segreteria di Stato
9 Congregazioni
12 Pontifici Consigli
3 Tribunali
3 Offices
Altre istituzioni in Curia
Esistono altre istituzioni legate alla Santa Sede, ma che non sono considerate
Curia in senso proprio
o
o
o
o
o
o
Dottrina della fede, Chiese Orientali, Culto divino e disciplina dei sacramenti, Cause
dei Santi, Vescovi (da cui dipende la Commissione per l’america Latina),
Evangelizzazione dei Popoli, Clero (da cui dipende la Commissione sul patrimonio
storico-artistico), Istituti di vita consacrata e società di vita apostolica, Seminari e
istituti di studio Educazione cattolica
Laici, Unità dei cristiani, Famiglia, Iustitia et Pax, Cor Unum, Migranti e itineranti,
Operatori pastorali, Intepretazione dei testi legislativi, Dialogo interreligioso, Dialogo
con i non credenti, Cultura, Comunicazioni sociali
Penitenzieria Apostolica, Segnatura Apostolica e Rota Romana
Camera Apostolica, Prefettura per gli Affari economici della Santa Sede,
Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, Prefettura del Palazzo
Apostolico
Prefettura del Palazzo Apostolico e Ufficio delle Celebrazioni liturgiche del Sommo
Pontefice
Esempi: Archivio Segreto vaticano o Elemosineria Apostolica (Ufficio per la carità del
papa)
Alcune Congregazioni cambiano di nome

12.

Caratteristiche della
riforma del 1988
• Aspetti Pastorali
• La Segreteria di Stato si rafforza (ulteriormente)
o I sezione «affari generali»
o II sezione «rapporti con gli Stati» (già Consiglio per gli Affari pubblici della Chiesa)
• In continuità con la riforma di Pio X e Paolo VI, la Segreteria
di Stato diviene sempre più l’organismo centrale della Curia
o Assorbe le competenze di altri uffici o Congregazioni
o Supervisiona il lavoro di altri dicasteri
• Un significativo ambito di autonomia autonomia è mantenuto
dalla Congregazione per la dottrina della fede

13.

Caratteristiche della
riforma del 1988
• La Curia romana è concepita e rinnovata secondo una
ecclesiologia di comunione
• Lo stile personale di Giovanni Paolo II: preferisce un tipo
di governo per delega, dopo aver fornito gli indirizzi di
massima

14.

Benedetto XVI
A differenza dei suoi predecessori, Benedetto XVI non ha
un piano generale per una riforma
o Perché il papa ha concepito l’obiettivo del suo pontificato come un
approfondimento e uno sviluppo degli insegnamenti di Giovanni Paolo II
o Sembra che anche qui applichi il principio della riforma nella continuità

15.

Francesco
• Il grande debito verso il passato
• Un debito moderato
• Le novità
«La Curia Romana è al servizio del Papa […] l’opera della Curia Romana è
pure in rapporto organico con il Collegio dei Vescovi e con i singoli Vescovi, e
anche con le Conferenze episcopali e le loro Unioni regionali e continentali, e le
Strutture gerarchiche orientali, […]» (Francesco, costituzione apostolica, Praedicate
Evangelium, 19 marzo 2022, Preambolo, n.8)
«è al servizio del Papa, successore di Pietro, e dei Vescovi, successori degli
Apostoli, secondo le modalità che sono proprie della natura di ciascuno»
(Francesco, costituzione apostolica, Praedicate Evangelium, 19 marzo 2022, art.1)

16.

«Ogni Istituzione curiale compie la propria missione in virtù della potestà
ricevuta dal Romano Pontefice in nome del quale opera con potestà vicaria
nell’esercizio del suo munus primaziale. Per tale ragione qualunque fedele può
presiedere un Dicastero o un Organismo, attesa la peculiare competenza,
potestà di governo e funzione di quest’ultimi»
(Francesco, costituzione apostolica, Praedicate Evangelium, 19 marzo 2022, Principi e criteri, n.5 )
Dall’ecclesiologia della collegialità a quella della sinodalità

17.

Strutture Curia. Storia
CURIA
Leo
XIII
(1903)
Pius X
(1908)
Paul VI
(1967)
John
Paul II
(1988)
Benedi
ct XVI
(2013)
Francis
(2022)
Secretariats
6
Tribunals Congregations Offices
3
21
3
Secretariates
/
Councils Commissions
/
/
Others
/
Dicasteries
/
tot
33
3
3
11
3
/
/
/
/
/
20
1
3
9
6
3
2
1
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3
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